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Dopo due anni di iter burocratico e circa 125mila Euro di impegno finanziario, dal dicembre 2002 il "Federico Fellini" ha attivato il P.I.F. (Posto di Ispezione Frontaliera) che consente ai vettori con provenienza comunitaria ed extracomunitaria di affrontare le procedure d'imbarco e sbarco di animali e prodotti animali per l'alimentazione umana e non con una tempistica sensibilmente ridotta. Il P.I.F. del Federico Fellini dispone - l'ok della Ue è del 19 dicembre 2002, giorno di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Europea dell'elenco degli aeroporti giudicati idonei dall'apposita commissione internazionale con sede a Dublino - di un ufficio veterinario di circa 120 metri quadrati e di due celle frigorifere di 27 metri cubi ciascuna con una temperatura controllata fino a -20 gradi, rientrando così nel ristretto gruppo dei 15 scali italiani autorizzati. All'interno del Posto di Ispezione Frontaliera opera un medico veterinario dell'UVAC (Ufficio Veterinario Adempimenti Cee), al quale spetta il compito di controllo della documentazione di viaggio, campionare le merci in arrivo, dichiararne l'idoneità alla commercializzazione e quindi consentire le operazioni di scarico dell'aeromobile.
Tel. 0541.478621 - fax 0541.420192 - e-mail: uvac.emiliaromagna@sanita.it
*** I Posti di Ispezione Frontaliera (P.I.F.) sono Uffici veterinari periferici del Ministero della Salute riconosciuti ed abilitati, secondo procedure comunitarie, ad effettuare i controlli veterinari su animali vivi e prodotti di origine animale provenienti da Paesi terzi e destinati al mercato comunitario o in transito verso altri Paesi terzi con le modalità di cui alle direttive n. 97/78/CE e n. 91/496/CEE, recepite rispettivamente con decreto legislativo 25 febbraio 2000, n°80 e decreto legislativo 3 marzo 1993, n. 93.
Complessivamente l'attività dei P.I.F. viene svolta, in relazione alle esigenze geografiche e commerciali, presso i principali confini stradali, ferroviari, aeroportuali e portuali. Ogni P.I.F. è abilitato al controllo di una certa gamma merceologica in funzione delle strutture possedute e secondo le categorie fissate con decisione comunitaria aggiornata annualmente. Per il 2001, a carattere riassuntivo per l'intero territorio comunitario, è la decisione della Commissione n°2001/881/CE, pubblicata sulla GUCE n° L 326 del 11 dicembre 2001.
A partire dal 1991 i P.I.F. sono oggetto di sopralluoghi periodici da parte di ispettori comunitari al fine di verificare il mantenimento dei requisiti strutturali e funzionali come richiesto dalla normativa vigente in materia. Oltre ai controlli veterinari su animali e prodotti di origine animale provenienti dai Paesi Terzi alcuni P.I.F. effettuano, ai sensi del Regolamento CEE 615/98, controlli sul benessere degli animali vivi, bovini in particolare, destinati all'esportazione verso i Paesi Terzi.
Decisione della Commissione 2002/986 del 13 dicembre 2002 (scarica il .pdf) recante modifica della decisione 2001/881/CE che stabilisce l'elenco dei posti d'ispezione frontalieri riconosciuti ai fini dei controlli veterinari sui prodotti e sugli animali provenienti dai paesi terzi e della decisione 2002/459/CE che stabilisce l'elenco delle unità della rete informatizzata ANIMO
Decisione dell'autorità di vigilanza EFTA (scarica il .pdf), del 16 dicembre 1999, che stabilisce l'elenco dei PIF in Islanda e Norvegia riconosciuti ai fini dei controlli veterinari su prodotti e animali provenienti da Paesi terzi
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